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-15 giorni al Black Friday: non dimenticate nessuna tappa per farvi trovare pronti il giorno X

Black Friday

Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, la frenesia commerciale comincia a farsi sentire. I principali marchi si stanno organizzando, i piani di marketing sono in fase di finalizzazione e le campagne ormai in realizzazione. Se il Natale però è ancora lontano, un altro evento è quasi alle porte: il Black Friday

Come promemoria o a titolo informativo: l’iniziativa commerciale americana che si svolge durante il fine settimana del Ringraziamento è una giornata che sta prendendo sempre più piede nel resto del mondo, Italia compresa.

Venerdì 23 novembre sarà il giorno X e dovrebbe essere ormai tutto pronto per il Black Friday, ma, per esserne certi, due o tre settimane prima è comunque il momento adatto per passare in rassegna la propria check-list e assicurarsi di non dimenticare nulla.

Fate salire la pressione

Da due a tre settimane prima del Black Friday, dicevamo, è il momento giusto per raccogliere le forze e anche per far sapere cosa succederà. Benché il Black Friday stia diventando sempre più importante, infatti, non è detto che tutti i vostri clienti siano necessariamente consapevoli della portata dell’operazione. Alcuni potrebbero persino non comprendere l’evento. È quindi necessario diffondere qualche buon consiglio, incoraggiando la gente ad iscriversi a una mailing list per non perdere nessuna delle ottime occasioni in arrivo.

Potete anche lavorare a stretto contatto con i vostri affiliati: perché non fare un pre-Black Friday con i vostri partner, ad esempio? E’ anche un buon modo per far salire la pressione.

Infine, comunicate con un po’ di anticipo le vostre offerte, in modo da consentire alla vostra community di organizzarsi. L’offerta potrebbe assumere la forma di uno sconto del 40% su un particolare prodotto a partire da mezzanotte e un minuto del 23 novembre, del 30% su un altro prodotto alle 10 del mattino, del 20% alle 2 del pomeriggio, ecc.

Ottimizzate le vostre campagne di email marketing

L’email marketing è spesso la leva più efficace per rendere il Black Friday un successo. Visto che sarete molto occupati nelle prossime settimane, cercate di anticipare il più possibile i tempi e preparate le vostre campagne in anticipo. Alcuni esempi:

• Carrelli abbandonati

Si tratta di promemoria automatici che possono essere inviati poche ore dopo che un visitatore ha abbandonato una pagina. Potete anche prepararne diversi in anticipo a seconda della categoria di prodotti o dell’importo complessivo del carrello.

• I promemoria a -7 giorni, -3 giorni, -1 giorno

È un buon modo per fidelizzare i vostri clienti. Potete creare scenari personalizzati in base alle azioni eseguite in precedenza. Ad esempio, inviare un buono sconto solo ai destinatari che hanno cliccato su uno dei link nella prima o nella seconda e-mail.
Ricordate però che, se l’automazione è indispensabile, dovrete prendervi il tempo di testare tutti i vostri processi in anticipo. Non c’è niente di peggio che mettere in moto il meccanismo senza sapere che è carente. Questo vale in particolare per le e-mail transazionali (conferma di acquisto, incasso, invio, consegna, ecc.) che conferiscono credibilità all’immagine di un marchio.

Finalizzate le vostre landing page

Design, messaggi chiave, integrazione con i vostri siti… È l’ultimo passo per finire il lavoro prima del grande lancio.

Ogni landing page deve essere oggetto di un controllo di qualità molto preciso. Testate i vostri link, fate un’analisi SEO e controllate il contenuto e la forma: revisione ortografica, comportamento del responsive design, test su più dispositivi, velocità di caricamento, ecc.

Occorre puntare all’eccellenza e avete ancora qualche giorno per prepararvi.

Dimensionate adeguatamente il vostro back office

Immaginate uno scenario da incubo: un server in crash e un sito inaccessibile alle 23:00 della vigilia del Black Friday. Occorre fare tutto il possibile affinché questo incubo resti uno scenario che non possa verificarsi. A tal fine, assicuratevi che il vostro server e la vostra connessione siano in grado di gestire il carico in caso di un repentino picco di attività. Anticipate questa situazione con il vostro operatore e il vostro host. Devono essere mobilitati e mobilitabili immediatamente, magari eseguendo dei test prima del lancio.

Immaginate anche tutti le altre circostanze catastrofiche possibili: uno sciopero dei trasporti che impedisce ai dipendenti del vostro servizio assistenza di venire al lavoro, un’epidemia di influenza che colpisce i vostri sviluppatori…

Il Black Friday è un evento imperdibile e i vostri clienti non devono sapere nulla di quanto sta capitando nel back office. Prevedete sempre un piano B e un piano C. È il principio alla base della vostra sicurezza: non servirà quasi mai, ma il giorno in cui ne avrete bisogno, sarete felici di averci pensato.

Distribuite nel tempo i buoni affari

Non lanciate tutto in contemporanea.

Anche se il Black Friday è di breve durata (un giorno o poco più per alcuni e-merchant), dovrebbe essere visto come una maratona e non come uno sprint. Tenete delle scorte per pubblicare i buoni affari a mezzanotte del giorno di lancio, ma anche il venerdì mattina presto, all’ora di pranzo, la sera, ecc.

L’obiettivo è quello di avere un flusso continuo di visitatori che deve essere alimentato con offerte adeguate. In questo modo le dinamiche commerciali saranno ancora migliori.

Siate trasparenti

Scarsa disponibilità e urgenza sono due parole strettamente collegate al Black Friday. Siate chiari sul numero di unità disponibili o sulla fascia oraria durante la quale l’offerta è accessibile. Il conto alla rovescia è ad esempio un meccanismo molto efficace. Potete anche visualizzare il numero di persone che sta guardando un prodotto nello stesso momento.

L’obiettivo non è quello di esercitare pressioni sul cliente, ma di fare in modo che recepisca l’eccezionalità della giornata. È anche un mezzo efficace per ottimizzare le conversioni e movimentare l’evento.

Il Black Friday si avvicina, ma non preoccupatevi: niente è perduto se pensate di essere già in ritardo. Con metodo, buona gestione delle priorità e partner efficaci, sarete pronti in tempo per il 23 novembre 2018! Contattate il nostro team per ricevere una proposta per una strategia personalizzata per il Black Friday, non è troppo tardi!

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Black Friday: prepara la tua strategia di conversione

BLACK FRIDAY

Un evento come il Black Friday non si improvvisa. Per garantirne il successo è necessaria un’organizzazione ben oliata, una strategia chiara e la massima anticipazione. Si tratta tuttavia di una sfida che richiede energie importanti, date le molteplici priorità che i professionisti del marketing devono gestire quotidianamente. Ai fini di una maggiore chiarezza di visione e un’ottimizzazione del metodo, occorre predisporne il lancio sin da ora. Come? Te lo spieghiamo.

Prima del Black Friday: costanza e regolarità

Il Black Friday è pari a un evento di alto livello. Non si organizza una Coppa del Mondo in tre giorni, non credi? I casi sono analoghi. Per creare la frenesia propizia al Black Friday, occorre che tutti i tuoi siti beneficino già di un flusso permanente di visitatori.

L’affiliazione: per creare costanza

Più si parla del tuo marchio in modo chiaro e strutturato, meglio è. L’affiliazione è un canale di vendita e promozione da sfruttare molto a monte. I tuoi affiliati possono in tal modo fungere da leva per generare più traffico su base continuativa. Quanto più sei in grado di offrire alla tua comunità di affiliati contenuti di buona qualità, ossia testi, immagini, banner, linguaggio specifico, ecc., tanto più efficace sarà il canale.

Ciò che conta è che tu renda l’affiliazione parte della strategia digitale del tuo marchio. Grazie a una campagna CPA, il tuo budget pubblicitario non sarà speso invano e ogni euro investito conterà davvero.

Lead nurturing e inbound marketing: per accompagnare i tuoi lead fino al grande giorno

Se il tuo sito beneficia già di contatti e di visitatori regolari è una buona cosa, ma occorre poterne trarre vantaggio. Per conseguire questo obiettivo, una strategia di lead nurturing coniugata a un approccio di marketing inbound è uno dei segreti per il successo. Contenuti chiari, ad alto valore aggiunto e frequentemente rinnovati creano fidelizzazione. D’altro canto, un funnel di conversione ottimizzato, che integri tutte le fasi principali del percorso del cliente ed allineato alle buyer personas, consente di ottenere una visione olistica del potenziale commerciale legato al Black Friday. Non resta che coltivare efficacemente i tuoi lead, in modo che siano pronti al momento giusto, contribuendo a far salire la pressione in modo controllato.

Applicazione mobile: per moltiplicare i punti di ingresso ai tuoi prodotti

È altresì importante che la tua applicazione mobile venga scaricata quanto più possibile. L’idea è quella di moltiplicare i punti di ingresso dei nuovi prospect, ma anche dei tuoi clienti vecchi e nuovi. Se disponi anche di negozi fisici, la geolocalizzazione rappresenta una risorsa strategica. Durante il Black Friday potresti inviare notifiche ai proprietari della tua applicazione mobile.

Durante il Black Friday: attivare tutte le leve ROI

È il momento in cui tutti si lanciano contemporaneamente, uno sprint che deve rivelarsi efficace e che attualmente si affida agli strumenti ROI. L’obiettivo: conversione e acquisto. Esistono diverse leve promozionali efficaci in grado di trasformare al momento giusto i tuoi prospect in clienti. Alcuni esempi.

Email marketing: per creare scenari automatizzati e personalizzati

A partire dalla tua base di prospect e dai progressi compiuti attraverso il funnel di conversione, puoi contare su scenari di marketing automation per diffondere il messaggio giusto al momento giusto. Promozioni speciali, sconti, offerte del giorno…ogni segmento del tuo database deve essere singolarmente elaborato per personalizzare i tuoi approcci e creare una customer experience unica.

A partire da database esterni e opt-in, puoi trasmettere le tue promozioni al massimo numero possibile di utenti Internet in cerca di buoni affari. Occorre quindi dedicare un budget a questa leva, affidandola al tuo account manager che selezionerà per te i migliori database, corrispondenti al tuo target principale e basati su un modello redditizio, il CPC o CPM. Le tue offerte dovranno essere visibili su larga scala per trasformare il traffico in conversioni.

Chatbot: per diversificare la tua strategia

Durante un evento come il Black Friday, occorre stabilire una connessione emozionale con i tuoi prospect. Per ottenere questo obiettivo, un chatbot da un’applicazione e-mail costituisce uno strumento potente. Quest’ultimo può interagire con gli utenti nel momento in cui sono collegati, tenendo conto delle loro preferenze personali. Un chatbot può anche rispondere a domande essenziali poste dai clienti, alleviando al contempo parte della pressione che grava sul servizio di assistenza. In affiliazione, il chatbot è anche un modo per portare traffico qualificato al tuo sito sito di e-commerce.

Pubblicità e social network: per non dimenticare nessuno

Nonostante gli sforzi profusi, non tutti verranno al tuo sito di e-commerce il giorno del Black Friday. Ecco perché devi anche essere in grado di cercare i tuoi prospect là dove si trovano, attuando una strategia SEA e SMA. Se disponi di uno strumento di riconciliazione di tipo CRM onboarding, il processo sarà più efficiente. Puoi anche affidarti al retargeting e al remarketing per riconnetterti ai tuoi visitatori indecisi. Infine, sii disposto a giocare lo stesso gioco dei siti che propongono buoni affari tipo cashback e offerte speciali, a rafforzare i collegamenti con i tuoi affiliati e a monitorare costantemente l’andamento dei prezzi attraverso comparatori online.

Dopo il Black Friday: creare un rapporto di fiducia

Dopo la corsa del Black Friday, devi essere in grado di provvedere all’opportuno follow-up. Vendere online è un passo, ma devi anche mantenere le tue promesse in termini di consegna, disponibilità e reattività. Per questo motivo il rapporto commerciale non termina con l’ordine. E’ opportuno quindi rafforzare i team dedicati al servizio clienti, garantire reattività alle domande poste e monitorare regolarmente i clienti sul loro livello di soddisfazione avvalendosi di contenuti specifici (questionari, tutorial, best practice, FAQ e “how to” sui prodotti acquistati, ecc.).

Questo approccio consiste nella creazione di un’esperienza premium volta a fidelizzare i clienti con un semplice obiettivo: riuscire a trasformarli in ambasciatori per l’anno successivo. Pertanto, il rapporto avviato deve perdurare con offerte esclusive e speciali e con contenuti appositamente concepiti tra valorizzazione personale e valore aggiunto.

Per i retailer e gli e-merchant, il Black Friday è un momento intenso, che genera energia e creatività immense. Ben preparati, i tuoi team operano in modo collaborativo e trasversale per offrire un’esperienza unica ai tuoi clienti, affrancandosi al contempo dalla concorrenza. Il nostro team di produzione è specializzato nell’accompagnarti durante questo periodo commerciale che si rivela come il più energico dell’anno. Affidati alla loro competenza e ricevi una proposta personalizzata appositamente formulata in base alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi!

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IL CONTENUTO VISIVO INFLUISCE SUL TASSO DI CONVERSIONE?

Tasso di conversione

Un prodotto di buona qualità, un’eccellente reputazione online, testi adatti… Tutto questo è sufficiente per vendere online? Sfortunatamente, la risposta è no. Viviamo in un mondo in cui le immagini regnano sovrane, soprattutto a causa del loro boom sui social network. E le ragioni sono molte: un’immagine trasmette emozioni, illustra uno scopo, struttura un progetto e si avvicina all’esperienza dell’utente. Per massimizzare il tasso di conversione, perciò, assicurati di creare un universo visivo appropriato e adatto ai tuoi valori e obiettivi.

Suggerimenti e buone prassi per fare il punto sulle tue immagini.

SCEGLIERE UN’IMMAGINE… MA QUALE IMMAGINE?

La vendita di un buon prodotto senza la parte visiva è difficile, ma vendere un buon prodotto con una grafica scadente lo è ancora di più.

La scelta visiva deve integrarsi rapidamente nella catena di produzione, prima di scrivere un articolo, una pagina relativa a un prodotto o una landing page. Sul web, la fotografia è spesso l’unico collegamento visivo tra un prodotto e un potenziale cliente. Certo, possiamo sempre parlare di video o anche di realtà virtuale o aumentata, ma siamo onesti: quando ci sono decine o centinaia di articoli online, è illusorio immaginare d’investire in questi nuovi media.

Pertanto, la foto deve essere, idealmente, curata ed eterogenea. Rivolgiti a un professionista per ampliare il raggio d’azione, ma anche i contesti: su uno sfondo bianco, con dettagli, in una situazione particolare, ecc.

Oltre ai prodotti, puoi anche cercare d’illustrare un servizio, un’esperienza, dei valori o un concetto.
In questo contesto spesso vengono utilizzate immagini prese da banche dati, ma ricorda che i clienti sono sempre di più e più accorti: evita quindi, a tutti i costi, le stesse identiche immagini a basso costo, che si trovano ovunque, con clienti fasulli o falsi consulenti dai sorrisi brillanti dentro un ufficio in vetro illuminato da una luce perfetta.
Se necessario, piuttosto, fai un servizio fotografico presso la tua sede. Un progetto che possa riunire i tuoi team, creare un legame e offrire un lato più autentico condividendo, ad esempio, il making-of sui social network. L’investimento sarà molto più redditizio a lungo termine.

Puoi anche attingere ai database d’immagini gratuite che si sono moltiplicati negli ultimi anni. Offrono ancora immagini rare e nuove, e rappresentano alternative di alta qualità a patto di dedicare un po’ di tempo alla ricerca.

Inoltre, non bisogna limitarsi alle foto: progettazione dati, infografica, illustrazioni, video, GIF… Più creativo sarai, più le tue piattaforme rifletteranno la tua immagine rendendola unica per i tuoi clienti.

IDEARE LA MULTI-PIATTAFORMA

La tua immagine può essere a schermo intero, con un effetto di parallasse o in un formato di anteprima con un titolo. In ogni caso, non dimenticare di testare la resa finale su più dispositivi. Anche se il design reattivo è un approccio normale, è necessario tenere presente che i telefoni hanno schermi molto diversi nei formati, nella risoluzione e nella definizione. Tra il piccolo iPhone SE da 4 pollici e la versione phablet di Samsung, il design può avere un rendering molto diverso, causando sovrapposizioni di titoli e immagini se non si presta attenzione.

La varietà delle possibili visualizzazioni richiede quindi tempo per integrare correttamente le immagini e garantire che la resa sia ottimale.
Gli scenari peggiori? Una legenda spostata, un CTA nel posto sbagliato o un titolo illeggibile su una foto a causa di una visualizzazione mal progettata. L’impatto sul tuo tasso di conversione in quel caso potrebbe essere immediato, ma non nella direzione che vorresti.

Infine, se da un lato la parte visiva è importante, pensa però anche al carattere, perché l’insieme sia molto chiaro, leggibile e armonioso (dimensioni, stile, uso del grassetto, ecc.).

LE MIGLIORI PRATICHE VISIVE PER OTTIMIZZARE I TASSI DI CONVERSIONE

Per ottimizzare il tuo tasso di conversione, la gestione delle immagini deve essere molto rigorosa dal punto di vista creativo, ergonomico e di marketing.

Alcuni esempi:

Identifica lo scopo della pagina: la pagina che stai cercando d’illustrare serve a vendere, promuovere un’offerta, rassicurare, mostrare un prodotto? Quale KPI usi per scoprire se è adeguata?
Definisci lo scopo della parte visiva: un’immagine per il solo gusto di vederla non desta alcun interesse. Ogni immagine deve servire a qualcosa. Deve avere uno scopo specifico che contribuisca all’efficacia della pagina, in linea con i tuoi valori, la tua missione e il tuo posizionamento.
Prova l’impatto dell’immagine: il tuo team ama le tue nuove immagini. Ottimo, ma è così anche per i tuoi clienti? Non fare affidamento esclusivamente sul tuo istinto. Il test A/B è uno strumento molto potente per perfezionare la parte visiva, le immagini e fare le scelte giuste.
Ottimizza le CTA: poiché sono spesso quelle su cui si basa la conversione, assicurati di integrarle più in alto possibile nella pagina e possibilmente al di sopra della linea di galleggiamento. Uno studio ha dimostrato un rendimento superiore dell’84% quando le CTA sono visibili in minor tempo.

Intrinsecamente legata all’esperienza dell’utente, la qualità delle immagini, così come la loro disposizione e il potere emotivo che suscitano, svolgono un ruolo centrale nell’ottimizzazione del tasso di conversione.
Trascorrere del tempo sulle immagini, sui contenuti visivi e più in generale sul design delle tue piattaforme ti consentirà di distinguerti dai tuoi concorrenti e di creare fiducia: due fattori chiave di successo per ottimizzare la tua crescita online.

Puoi anche scoprire le nostre soluzioni di marketing o contattarci per saperne di più!

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COME AVERE SUCCESSO IN UNA CAMPAGNA DI VISIBILITÀ IN 3 PASSI?

campagna di visibilità

Sei riuscito a convincere il tuo direttore a sbloccare un budget extra per lanciare una campagna di visibilità?

Primo passo… fatto!  Il tuo marchio e il tuo logo si trovano un po’ ovunque. È visibile, la gente lo conosce.
Secondo passo… fatto! Osserva la tua dashboard, i tuoi KPI e gli indicatori di vendita, e l’ansia inizia a impossessarsi di te. E per una buona ragione: il tuo tasso di conversione è pessimo.
Terzo passo… fallito!

Come è possibile? Eppure il piano era chiaro.
Il problema è che il semplice desiderio di ottenere visibilità non è un piano in sé. Il tuo budget è stato speso, ma male. L’intera questione della visibilità risulta problematica, ed è diventata ormai centrale nell’epoca dell’eccesso di informazioni e della moltiplicazione di canali e piattaforme. Distinguersi però non richiede necessariamente spendere un sacco di soldi. Richiede una spesa intelligente e con una strategia, una rete solida e negoziazioni appropriate. Come si può fare? Ecco la spiegazione.

NESSUNA VISIBILITÀ SENZA UN’ADEGUATA STRATEGIA

Prima d’intraprendere una campagna di visibilità, è necessario innanzitutto sapere chiaramente ciò che si vuole fare. È inutile investire denaro, tempo ed energia senza obiettivi precisi, misurabili e realizzabili.

A CHE COSA SERVIRÀ LA CAMPAGNA DI VISIBILITÀ?

Hai un obiettivo in termini di vendita o fatturato? Come si misura il ritorno sull’investimento? Esistono dei limiti di tempo? Tante domande che richiedono risposte dettagliate per poter strutturare una campagna di visibilità.

QUAL È IL TUO OBIETTIVO?

Voler vendere a “tutti” o “quante più persone possibile” non è un obiettivo e nemmeno una strategia. Devi conoscere il tuo pubblico, costruire il tuo pacchetto acquirenti, sapere chi sono, cosa fanno, quali sono le loro motivazioni e in quale fase del processo di conversione o del percorso-cliente si trovano. Senza queste informazioni, corri il rischio reale di condurre la tua campagna di visibilità alla cieca. Ciò che conta è trasmettere il messaggio giusto alle persone giuste e al momento giusto.

QUALE PARTNER SCEGLIERE?

A seconda del tuo obiettivo e del tuo destinatario, dovrai definire quali sono i canali più pertinenti. Tuttavia, le opzioni anche in questo caso sono numerose: social network, partnership con influencer, retargeting, acquisto di media su grandi reti pubblicitarie, ecc. Ad ogni soluzione il suo canale. Dovrai soltanto capire quale.

UN IMPERATIVO: SITI PARTNER SOLIDI

Ora che ti è tutto più chiaro, avrai bisogno di partner di fiducia. La tua campagna di visibilità potrebbe condurti a Facebook per SMA, Google per SEA, Instagram per l’influencer marketing e siti commerciali per un po’ di pubblicità.

Puoi sempre occupartene da solo, ma potrebbe volerci molto tempo. Per non parlare del fatto che i risultati possono essere scarsi.
Questo è il motivo per cui la maggior parte degli inserzionisti lavora con piattaforme che fanno proprio questo mestiere: esperti che dispongono di siti partner e una solida rete per una campagna di visibilità efficace.

Il tuo partner, infatti, ti accompagnerà nello sviluppo della campagna di visibilità, ma non solo.
Si occuperà anche dell’implementazione di azioni correttive e dell’ottimizzazione dei contenuti in base ai risultati: una gestione in tempo reale per una garanzia di risultati con obiettivi d’impegno e risorse.

NEGOZIARE LE MIGLIORI OFFERTE

Lavorando con molti clienti, la piattaforma svolge anche un ulteriore ruolo centrale negli acquisti.
Se è vero infatti che nel commercio un grossista otterrà sempre tariffe migliori rispetto a un piccolo negoziante, online è esattamente la stessa cosa.
Una piattaforma sarà in grado di avere margini di negoziazione aggiuntivi e fare i migliori affari per i propri clienti. Senza contare che sa a quale porta bussare, quali influencer e agenzie contattare e quali contenuti ottimizzare grazie alla sua esperienza.

A seconda del volume, del budget e degli obiettivi strategici, ci sono diversi modi per affrontare le campagne di visibilità. Possiamo parlare di modelli di acquisto come CPC, CPM, costi fissi, ecc.
Negoziare le migliori offerte significa quindi scegliere il miglior modello economico per tutte le parti coinvolte. Un approccio efficace e generatore di vendite, organizzato in un piano globale.
Questa negoziazione è il cuore del modello della tua futura campagna che mira a ottenere il miglior R.O.I. possibile.

Per loro stessa natura, le campagne di visibilità sono un importante motore di crescita online. Ottimizzare questo passaggio richiede una conoscenza approfondita delle molte leve che lo compongono. Ed è per raggiungere questo obiettivo che un team di professionisti sarà sempre meglio collocato sul piano organizzativo e finanziario per promuovere le sue offerte in modo veramente efficace.

Allora, sei pronto per “superare” il passo numero 3?

Se questo articolo ti è piaciuto, scopri le nostre efficaci soluzioni di marketing oppure contattaci per saperne di più!

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CONOSCI IL VALORE DI OGNI RUOLO NELLA TUA CATENA DI CONVERSIONE ?

CATENA DI CONVERSIONE

Una nuova vendita online è appena stata confermata? Complimenti! Ma sa esattamente da dove proviene? Cosa ha spinto questo nuovo cliente a fidarsi di te? Email marketing, social network, SEO, siti di offerte, contenuti originali, video.… Per alcuni marchi, potrebbero esserci centinaia di punti di contatto tra il suo pubblico e il brand stesso. Quindi, come conoscere e valutare il percorso del consumatore in un ambiente digitale altamente frammentato e cross-device? Dato il cosiddetto modello “last clic”, è essenziale che gli inserzionisti siano in grado di conoscere e controllare la loro catena di conversione. Un lavoro sia tecnico e complesso, ma accessibile a tutti, a partire dal momento in cui si dispone degli strumenti e della tecnologia giusti.

LAST-CLICK: UN MODELLO SEMPRE ATTUALE

C’è stato un tempo in cui le cose erano semplici: un annuncio, un click e un acquisto da un unico dispositivo che spesso era il computer di casa. Un tempo in cui il percorso del cliente sembrava un’autostrada per i venditori. Poi è arrivato l’iPhone e con esso un’intera serie di terminali e applicazioni che hanno trasformato questa bella striscia d’asfalto in un percorso caotico e tortuoso dai molteplici incroci.

Ora ogni membro della famiglia possiede vari dispositivi e utilizza diversi approcci online.  La realizzazione di un acquisto online è il risultato di un approccio sfaccettato che passa attraverso molte micro-azioni. Consultiamo i social network sul cellulare la mattina, apriamo le e-mail personali a mezzogiorno su un computer, consultiamo il tablet la sera e guardiamo un film su una TV collegata a internet. Per lo shopping online è la stessa cosa: andiamo su Facebook, su blog specializzati, su Instagram, cerchiamo recensioni online, andiamo sul sito ufficiale del marchio;… le azioni sono molto frammentate e raramente lineari.

L’azione precedente alla convalida finale non è quindi sempre il fattore scatenante, anche se rimane importante. Infatti, grazie al monitoraggio cross-device, possiamo ora concettualizzare la catena di conversione che termina con una conferma dell’ultimo click che bisognerà esaminare per comprendere meglio l’impatto delle micro-azioni e del comportamento online. Un lavoro essenziale per adattare il modello di remunerazione e ottimizzare le sue campagne di marketing.

CONOSCERE LA TUA CATENA DI CONVERSIONE PER OTTIMIZZARE IL PERCORSO DI ACQUISTO

Conoscere la propria catena di conversione consiste soprattutto nel conoscere il proprio mercato: sapere con chi si ha a che fare e chi sono gli acquirenti per poter lavorare con il messaggio giusto al momento giusto e con il dispositivo giusto.

Una volta terminato questo lavoro preparatorio, è necessario identificare tutti i punti di contatto, indipendentemente dalle loro forme, organiche (naturali) e sponsorizzate (a pagamento), per tutte le piattaforme. Queste ultime sono disponibili in svariate forme, come i contenuti condivisi su un blog, quelli inviati agli iscritti alla sua newsletter, il tuo white paper, il lavoro svolto in qualità di SEO, SEA, affiliazione, pubblicità, Social Media Advertising, ecc.

Non dimenticare, inoltre, i punti di contatto fisici. Tra fiere, open day, vendite in-store e dati della carta fedeltà, si ottengono altrettante interazioni in grado di alimentare la tua catena di conversione.

La convergenza dei dati cross-device, pay/free e online/offline consente inoltre di avere una panoramica a 360° del tuo territorio di comunicazione a partire dal quale poter sviluppare strategie idonee, passo dopo passo, con relativo lead nurturing.

TRACKING CROSS-DEVICE: OTTIMIZZAZIONE DEI CANALI DI VENDITA

Tra la scoperta della tua offerta e la conferma degli acquisti, a seconda che si trovi in un ambiente B2B o B2C, potrebbero essere necessari alcuni minuti o settimane. La decisione può essere presa dal consumatore finale o da un comitato esecutivo. In ogni caso, la sfida è quella di visualizzare il valore aggiunto di tutti i passaggi che hanno portato alla convalida di un paniere o ordine, al fine di misurarne l’efficacia e di compensare ogni ruolo in base al valore apportato.

Questo è il motivo per cui il monitoraggio di più dispositivi è molto importante per adattare le tue campagne di marketing. Gli inserzionisti non solo possono monitorare il progresso dei potenziali clienti nel loro canale di vendita, ma possono anche misurare il contributo di ciascun dispositivo nel percorso di acquisto.

Un modo per ottimizzare gli investimenti pubblicitari e di marketing, per adattare i messaggi ai terminali utilizzati e lavorare meglio con gli affiliati, gli influencer, i venditori e tutti i ruoli integrati in questi flussi.

Conoscere il valore di ciascun ruolo nella catena di conversione è essenziale per lavorare con la massima efficienza. Sarai in grado di sapere cosa funziona bene e cosa può essere migliorato, e l’analisi del tuo ROI risulterà semplificata. Un lavoro che spesso richiede un partner di fiducia per assisterti in questo processo al fine di unire competenza tecnica ed esperienza di mercato. Kwanko propone l’implementazione di un dispositivo di localizzazione trasversale grazie alle proprie offerte web e mobile a 360° e un modello di attribuzione: Multiorigine©, che consente di pagare ciascun publisher in base al contributo apportato nella catena di conversione.

Migliora il rendimento delle sue campagne web e mobili con Kwanko.

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8 ACCORGIMENTI PER MONETIZZARE IL PROPRIO BLOG

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Vivere a tempo pieno la propria passione, viaggiare gratis in tutto il mondo, testare i ristoranti più famosi, essere invitato ad eventi esclusivi… Suona bene, non credi? Questa è la quotidianità tipica dei blogger influenti, che però rappresentano solo una piccola parte di tutti i blogger attivi. Secondo uno studio americano, due terzi dei blogger guadagnano meno di 5.000 dollari l’anno. Una crudele disillusione?

Forse ti conforterà sapere che, nel terzo restante, l’11% guadagna più di 30.000 dollari ed il 6% più ricco oltre 60.000 dollari l’anno. Diciamo che, anche se vivere grazie al proprio blog a tempo pieno è difficile, si tratta comunque di un’ottima integrazione al proprio reddito, che richiede poco investimento, ti permette di condividere le tue passioni e di guadagnare facendo quello che ti piace di più. Se vuoi lanciarti nel mondo dei blog o vuoi passare al livello superiore, scopri i nostri 8 accorgimenti per monetizzare il tuo blog.

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CAMPAGNE MARKETING: APPROFITTA DELLA STAGIONALITà PER INCREMENTARE LE TUE VENDITE ONLINE

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Parlando di vendite online, non c’è bisogno di essere un esperto di Google Trends per misurare l’impatto della stagionalità sull’e-commerce. Se le festività di fine anno sono cruciali per molti venditori, nel B2B i grandi acquisti si hanno soprattutto in autunno, quando viene “chiuso” il bilancio dell’anno appena trascorso.

I cioccolatieri trepidano per la Pasqua, i fiorai per San Valentino, i giardinieri in estate ed i negozi di articoli sportivi all’inizio dell’anno scolastico. Ogni settore di attività ha i propri cicli da conoscere in dettaglio per un piano d’azione adeguato. Segui questa guida per diventare un esperto in materia ed approfittare al meglio della stagionalità per aumentare le tue vendite online!

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MARKETING PREDITTIVO: LA NUOVA RIVOLUZIONE IN CORSO

marketing-predictif

Lo sapevi che, quando fai shopping su Amazon, il sito sa già prima di te se acquisterai o meno il libro che desideri?

Magia o lettura della mente?

Né l’una né l’altra: si chiama “marketing predittivo”! Si tratta semplicemente di una conoscenza approfondita dei dati online che consente agli algoritmi di simulare diversi scenari a seconda della tua impronta digitale e del tuo linguaggio del corpo digitale.
Ad Amazon lo chiamano, in inglese, il metodo dell'”anticipatory shipping“. In italiano, possiamo raggruppare tutte queste tecniche sotto il nome di “marketing predittivo”, un insieme di strategie di analisi e di previsione per creare un rapporto personalizzato tra un’azienda ed un potenziale cliente. La relazione con il cliente diventa in questo modo individualizzata e si aprono molte strade da esplorare.

 

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LA PUBBLICITÀ NATIVA HA UCCISO I FORMATI DIGITALI PUBBLICITARI TRADIZIONALI?

publicité native ou publicité traditionnelle

Colpevole di anni di errori che hanno costretto molti utenti ad dotarsi di ad-blocker, l’industria della pubblicità ha visto nella pubblicità nativa la possibilità di rimediare agli sbagli del passato. Meno invadente, più mirata, meglio valorizzata e capace di creare un’esperienza di vendita più coerente, la pubblicità nativa è diventata lo standard per le aziende che vogliono comunicare attraverso il web. E funziona: uno studio ha dimostrato che la pubblicità nativa viene vista quasi il doppio delle volte rispetto alla tradizionale pubblicità digitale. Anche se a volte si critica la sua mancanza di trasparenza o di etica, bisogna ammettere che ha saputo imporsi rispetto ad altri grandi formati. Si può quindi considerare migliore?

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5 BUONE PRATICHE PER SVILUPPARE UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE INTERNAZIONALE

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Il web e lo shopping online non conoscono più confini. Oggi è facilissimo acquistare un prodotto in Cina, ordinare un software negli Stati Uniti o un libro nel Regno Unito. Questo vale sia per i consumatori che per le aziende e gli inserzionisti. Una volta acquisita una buona conoscenza del mercato locale, il risultato logico è l’espansione internazionale. Tuttavia, per migliorare l’efficienza del tuo piano di sviluppo e per raggiungere più rapidamente le persone giuste, è essenziale avere un buon programma di affiliazione. Anche se questa decisione è razionale e logica, è importante prepararsi bene. L’internazionalizzazione del tuo programma di affiliazione può essere paragonata ad una vacanza all’estero: bisogna conoscere le basi della lingua, della cultura, essere consapevoli dei rischi sanitari e dei posti da evitare per godersi appieno il proprio viaggio. E con la nostra consulenza e delle buone pratiche, non avrai bisogno dell’assicurazione di rimpatrio!

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